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DOMANDA: Le spiego brevemente il mio problema: ho paura ad attraversare i ponti! E' cominciato quando avevo circa 20 anni (ora ne ho 36) e dopo un periodo di circa 2 anni è passato quasi del tutto fino a ripresentarsi ora ma in modo molto più forte: mentre prima mi veniva solo un poco il fiato corto, adesso mi sento il cuore in gola, stanto a non urlare di fermare il pullman, sudo freddo, ho forti palpitazioni e sento dei formicolii alle mani. Per andare al lavoro devo passare per forza su quel ponte, non ci sono altre strade: ho paura che andando avanti così non andrò più a lavorare. Come posso fare? Grazie. (Monica) RISPOSTA La paura di attraversare i ponti (Gephyrofobia) fa parte dei disturbi che prendono il nome di Fobie Specifiche Situazionali. Già dalle poche righe che scrive si nota come sia profondo il disagio che prova in prossimità dei ponti e il panico quando deve passare sul ponte per poter raggingere il posto di lavoro. Da quello che scrive c'è anche il rischio che tale fobia possa interferire con le routine quotidiane, proprio come andare al lavoro. Il consiglio che posso darle è quello di iniziare un intervento psicoterapeutico tramite la terapia di esposizione o la terapia cognitiva integrata con l'esposizione, che sembrano essere quelle più efficaci; ultimamente si parla anche di buoni risultati con un approccio emotocognitivo. Questi sono tipi di terapie che hanno come obiettivo l'estinzione del sintomo, spesso anche senza l'ausilio di farmaci. E' importante però che lei capisce il motivo profondo del sintomo che ha, appunto la paura di attraversare ponti, altrimenti rischia di ottenere dei risultati momentanei, come del resto già le è successo con il periodo di "pausa" da quando aveva circa 20 anni. Potrebbe riflettere, ad esempio, su cosa le fanno venire in mente i ponti, se prova paura ad attraversare tutti i ponti o solo quelli sotto cui passa dell'acqua, potrebbe pensare cosa collega il periodo che sta vivendo adesso a quando aveva 20 anni...e, magari può parlarne con uno psicoterapeuta ad orientamento psicodianmico, anche dopo aver risolto l'urgenza del sintomo tramite una delle terapia che le indicavo precedentemente. Dr.sa Paola Romitelli |
