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DOMANDA: Buongiorno sono la mamma di una bambina di 7 anni e mezzo. Frequenta la 2 elementare e didatticamente le maestre sono soddisfatte ma ha un problema che forse la fa vivere in un mondo tutto suo. Mia figlia non ha mai smesso di fare la pipi al letto durante la notte. Ci abbiamo provato con una cerata, svegliandola ad una certa ora ma 1 o 2 giorni è andata quasi bene poi.... Ora da qualche settimana si bagna anche di giorno. Infatti devo mandare un cambio a scuola per ogni eventualità. I compagni di classe se ne accorgono e spesso si lamentano del cattivo odore e credo che ne ridano anche. E' un grande problema. Inoltre le maestre mi dicono che per terminare un compito ci impiega più del normale in quanto si alza, gira, perde tempo.La mia bambina è molto sensibile. Circa 3 anni fa io ho perduto entrambe i miei genitori in 3 mesi e lei, unica nipote e molto legata a loro, ne ha sofferto tremendamente. Ho fatto del mio mio meglio per reagire anch'io e non far pesare il mio dolore su di lei. Ultimamente è molto legata a me, in maniera quasi ossessiva. Vuole dormire con me già da tempo, vuole la mia mano e durante la notte si spinge nel letto verso di me quasi a buttarmi fuori. Sono molto preoccupata. Altra cosa importante che la bambina è obesa. E' alta 1,42 e pesa 68 kg. Ho fatto tutti i controlli medici per scongiurare disfunzioni tiroidali o altro. Infatti tutto ok. Ha sempre fame, le resta difficile controllarsi e anche noi genitori tutti i giorni è la stessa storia. Mangiane poco, mangia piano, devi stare attenta...... è proprio difficile trattenere un bambino che ha fame. Non bisognerebbe portarla mai alle feste, al parco, al ristorante. Insomma aiutatemi per favore, se mi devo rivolgere a qualcuno fatemi sapere. Vi chiedo di farmi sapere con urgenza. Comunque il 16 p.v. ho appuntamento con lo psicologo della scuola di mia figlia, vediamo cosa mi consiglia. Grazie dell'attenzione. Distinti saluti.Una mamma angosciata.
RISPOSTA Se non lo ha ancora fatto le consiglio di leggere questo breve articolo in merito. Sono d'accordo con lei nel rivolgersi a qualcuno, e lo psicologo della scuola mi sembra un buon punto di partenza. Sia l'enuresi che l'obesità sono delle difficoltà che nascono in un contesto “relazionale”: mi domando, sua figlia che tipo di attenzioni-risposte ha in seguito a questi comportamenti? Le risposte che le date rinforzano o meno la richiesta di attenzione, seppur negativa? In famiglia avete un comportamento alimentare igienico? Capisco la sua angoscia, ma credo che se va a fondo, con un aiuto adeguato, al tipo di relazioni che vengono messe in atto nella sua famiglia, la cosa può essere superata. Cari saluti. Dr.sa Paola Romitelli |