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Consiglio psicoterapia
Buongiorno, ho 34 anni e da 10 mesi sono in
analisi presso una
psicoterapeuta di scuola freudiana per un problema di
depressione
lieve (?) e di difficoltà affettive e relazionali (infedeltà
compulsiva, terrore del matrimonio), con una brutta infanzia
alle
spalle. A questi problemi si è recentemente aggiunto un senso
violentissimo di frustrazione dovuto al fatto che 10 mesi di
terapia
(due volte alla sett., quasi 3.000 euro già spesi) non hanno
portato
nessun miglioramento nella mia condizione, nessuna diversa
prospettiva, nessuno spiraglio di serenità. Sento che il
credito di
fiducia si è esaurito, mancando riscontri di benessere, e in
qualche
modo la psicoterapia da risorsa è diventato il mio problema più
grosso. Ho più volte cercato di parlarne con l'analista, la
quale
invariabilmente mi rimanda alle mie difficoltà di dare fiducia
(carenza di affetti e assenza di riferimenti nell'infanzia) e
alle mie
aspettative di tipo "onnipotente". Questo sarà anche
vero, ma queste
risposte mi causano sensi di colpa e di inferiorità per non
essere in
grado di valorizzare le opportunità della terapia. Se poi
ribatto che
il problema sta assumendo dimensioni insopportablmente
frustranti e
ossessive, mi propone il ricorso a psicofarmaci per sedare
l'angoscia.
E questo lo trovo umiliante, perché mi sembra un modo per
sbarazzarsi
delle mie resistenze senza nemmeno tentare di discuterne.
Insomma,
sono agli sgoccioli. Posto che nessuno mi obbliga a continuare
su
questa strada (anche se in fondo non provo ostilità verso la
dottoressa, e anzi penso per il resto di avere un buon rapporto
con
lei), il mio timore è che questa situazione, se davvero ne sono
io la
causa unica e centrale, sia destinata a ripetersi con eventuali
altri
professionisti. Lei che cosa ne pensa? Grazie!
Risposta
Cambiare a volte non serve, ma a volte
invece apre nuove opportunità. E' possibile che non sia il
rapporto con la sua psicoanalista il problema, ma il tipo di
terapia ad approccio psicoanalitico che magari è troppo lungo e
tortuoso in questo momento della sua vita. Può provare a
cercare uno psicoterapeuta che segue un altro approccio, per
quanto sia difficile lasciare ciò che già si conosce.
Cari saluti.
Dr.sa
Paola Romitelli
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