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Coinquiline strane Salve,non so a chi rivolgermi per il mio problema e ho detto,perchè non provare in internet? Ed ho trovato voi. Sono una studentessa e vivo fuori casa da un anno in una casa con altre 2 ragazze che chiamerò A e B. All'inzio le cose andavano bene tra noi poi A, ha iniziato ad accusarmi di portare troppo spesso il mio ragazzo a casa(lui studia nella mia stessà città,quindi siamo entrambi fuori sede)anche se premetto che A la quale mi da più problemi(perchè B non parla tanto,capisco che c'è qualcosa che non va quando diventa più scostante e musona del solito)fa lo stesso con il suo ragazzo,solo che il suo può stare di meno in casa, meno notti(2)perchè lavora e inoltre lui è proprio di questa città e vive qui con la famiglia. Insomma in poche parole all'inizio io e A eravamo molto legate,tra l'altro a lei piace un sacco parlare(è un po logorroica)mentre l'altra ragazza(B) era molto riservata e sempre col broncio(imputabile al fatto che lavora e torna a casa stanca).Insomma,con l'avvento degli esami mi sono scostata da lei(A) ma per ovvi motivi(dovevo studiare!!) e alla fine dopo già qualche rimprovero da parte sua per la presenza spesso del mio ragazzo(va detto che quando viene non usa mai il bagno e non esce mai da camera mia... qui mi chiedo:pago un'affitto avrò pure il diritto di fare in camera mia quello che voglio senza però disturbare la quiete pubblica???)A comincia ad allontanarsi e legarsi molto con B e adesso,dopo 7 mesi di convivenza tranquilla siamo giunti al punto che mi escludono da qualsiasi cosa loro facciano che va dal pranzo all'uscire insieme. A mala pena mi salutano e anche se il mio ragazzo lo faccio venire di meno(3 notti a settimana,prima capitava 4 o 5 ma solo nel periodo esami perchè non avevamo lezione la mattina,paticamente non lo vedono mai a parte quando entra nel corridoio,perchè viene solo a dormire)loro continuano a fare le asociali e comunella tra di loro. Io non riesco a parlare con loro, anche se fosse la cosa migliore ma, essendo orgogliosa non vedo dove sbagli Risposta La convivenza è difficile anche tra consanguinei. Tra estranei ancora di più. La regola è venire a compromessi cercando di ledere il meno possibile la libertà altrui. La cosa migliore sarebbe iniziare la convivenza in casa con delle regole di massima che poi verranno “aggiornate” di volta in volta. Essere umili e amorevoli verso l'altro è importante per una buona convivenza. Se le sue coninquiline si sono dimostrate in difficoltà per la presenza del suo ragazzo in casa, essendo una casa non mista, ma di sole ragazze, credo che sia nel loro diritto. Non è una questione di “quante volte” il suo ragazzo è presente in casa, ma il fatto che il comportamento che loro devono tenere in casa è diverso durante la presenza di una persona dell'altro sesso, e la casa la condividete. Per il bene di tutte credo sia opportuno fare una “riunione” dove vi dite le cose come stanno e correre ai ripari, alrimenti c'è sempre la possibilità di cambiare appartamento e magari sceglierne uno misto. Cari saluti. Dr.sa Paola Romitelli |