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Le Risposte dell'Esperto

Area domande varie

 

DOMANDA: Buongiorno, ho 36 anni e da circa un anno sono in terapia causa un lutto che ha accentuato problematiche di umore che ho sempre avuto ma che prima riuscivo a gestire meglio. A questi problemi si è aggiunta una problematica di dipendenza fortissima ad un'amica che mi portava a stare malissimo in sua assenza. Dopo un tentativo di suicidio risalente a sei mesi fa sto assumendo degli psicofarmaci che hanno migliorato la mia situazione (ma mi creano anche sonnolenza); la psicoterapia mi sta aiutando ad uscire dalla dipendenza dalla mia amica. Però mi si presenta un problema enorme: non so fare a meno del mio psicologo. Non so se sia amore o cosa, so che sto bene quando sono a colloquio e il mio pensiero è sempre rivolto a noi. So bene che non possono esserci legami al di fuori del setting ma temo che parlandone con lui mi dica di cambiare terapeuta. Io non voglio assolutamente ricominciare dall'inizio con un'altra persona ma mi rendo conto di essere troppo coinvolta con lui e che a lungo termine la terapia tenendo nascosto questo aspetto non mi aiuterà a risolvere totalmente i miei problemi. Cosa posso fare? Parlargliene in ogni caso sperando che magari esternando il problema lui mi aiuti a ricolverlo? Grazie....

RISPOSTA

Come non notare che in questo periodo sono presenti nella sua vita molti “fenomeni” di dipendenza: verso l'amica, verso i farmaci, verso lo psicologo.

Al di là della persona o dell'oggetto verso cui è rivolta, credo che debba parlarne con il suo terapeuta. Non farlo, toglie una occasione importante nel percorso terapeutico intrapreso che possa promuovere una sua “crescita”, un suo cambiamento.

Dr.sa Paola Romitelli

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