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DOMANDA:
RISPOSTA: La risposta è si: - si la bambina può fare un orario come gli altri, anzi, dovrebbe lavorare di più degli altri per apprendere competenze; - si, è possibile passare tante ore con una bambina autistica. Durante la mia formazione sull'autismo ho personalmente passato diverse ore a scuola con bambini con questa difficoltà. Il problema credo sia un altro, e credo anche sia quello per cui lei, giustamente, si pone e mi pone queste domande. Il problema è COME si passa questo tempo. Il COME significa la preparazione che dovrebbe essere strettamente mirata a sapere come i bambini autistici apprendono, come si fa un programma adeguato a loro, come si presentano i materiali, ecc. ecc. A scuola, spesso, i bambini con autismo perdono il 90% del tempo (parole non mie, che condivido, ma del caro Enrico Micheli) perché il personale scolastico non è preparato a fare programmi educativi e di apprendimento per tali patologie. Non so dove andare a ricercare la responsabilità di questa realtà scolastica, ma credo che la scuola, le cooperative e i comuni che offrono personale scolastico dovrebbero rendere i loro dipendenti formati e informati rispetto ad una patologia che richiede una specificità enorme nella preparazione professionale. Una preparazione adeguata eviterebbe almeno, e non solo: - la frustrazione dei professionisti coinvolti che non sanno come e cosa fare (e i conseguenti “comportamenti di rigetto”); - la frustrazione dei bambini autistici che percepiscono ogni nostra emozione , pensiero e tentennamento (e i conseguenti “comportamenti di rigetto”); - la frustrazione dei genitori. Se la sua cooperativa o l'ente per cui lavora, se lei è un dipendente, non le offre la possibilità di formazione, le consiglio di fare un corso specifico e soprattutto pratico, e di coinvolgere anche le insegnanti, per quanto ciò sia possibile nella realtà della scuola in cui lavora. Le nascite di bambini con autismo stanno aumentando, le scuole ne sono già piene ed è arrivato il momento che i professionisti coinvolti si formino leggendo libri e frequentando corsi. Può intanto attingere dalla bibliografia mirata del sito, in cui sono riportati anche i contenuti dei libri. Se ha bisogno di altri consigli, non esiti a scrivermi. Dr.sa Paola Romitelli |