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DOMANDA:
RISPOSTA: Non potendo osservare suo figlio e fare una valutazione adeguata, non posso azzardare un cambio di diagnosi rispetto a quella che le è stata fatta. Ma, i sintomi da lei specificati di suo figlio farebbero pensare a delle difficoltà ben specifiche che hanno come caratteristiche proprio le difficoltà relazionali e comunicative. Sicuramente una diagnosi più specifica fatta in breve tempo potrebbe portare ad un intervento più mirato, poiché la diagnosi è, spesso, strettamente legata al tipo di intervento consigliato. Non so in che città vivete, magari potrei indirizzarvi da qualcuno che abbia una esperienza maggiore con bambini che hanno difficoltà relazionali e di linguaggio. Una diagnosi precoce è prerogativa di una prognosi migliore. Potete scrivermi a questa mail p.romitelli@ilprisma.org Dr.sa Paola Romitelli |