|
DOMANDA: Buon giorno Dottore sono Raffaella e
negli ultimi mesi soffro di attacchi d'ansia, prima spradici ed
ora in determinate situazioni e più frequenti, vorrei
chiederli come fare a curare questo disturbo che inizia
veramente a preoccuparmi. RISPOSTA Cara R.,un quadro tipicamente depressivo o ansioso può essere presente in seguito alla morte di un caro. Tipicamente la remissione dei sintomi dovrebbe avvenire dopo circa sei mesi dall'evento. Le difficoltà che lei incontra possono appartenere sia ad un quadro depressivo che ansiogeno e la causa scatenante può essere la morte di suo padre. La morte, e per di più di un genitore, porta con se inevitabilmente fantasie sulla propria morte, sulla propria malattia, sulla propria precarietà...ed è normale e fisiologico provare ansia. Diventa però difficile da sopportare, come lei stessa si è accorta, quando non si vedono miglioramenti e quando la situazione continua da tanto tempo e va ad intaccare altre sfere della vita come le amicizie, il lavoro, l'autonomia nel compiere le più semplici azioni. I farmaci possono essere utili in situazioni di emergenza e in situazioni 'croniche', ma data la sua giovane età, il mio consiglio è quello di rivolgersi ad una psicoterapeuta che tratta questo tipo di disturbi (psicoterapie individuali dinamiche, familiari o brevi) per indagare i motivi per cui le problematiche ansiogene sono così presenti in lei e così debilitanti, per indagare il rapporto con sua madre, per rendere consapevoli le fantasie di morte, per elaborare il legame perduto. Dr.sa Paola Romitelli
|
