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DOMANDA: salve sono una dottoressa
psicologa, che nonostante i miei studi, non riesco a sconfiggere i
miei attacchi d'ansia. RISPOSTA Mi soffermerei sulla sua ultima frase: "...di calmanti non ne voglio sapere, ma confido nel combatterla da sola..." Pur escludendo i farmaci, l'ansia la si può combattere, contenere, mentalizzare, controllare in molti modi, ma è difficile farlo 'da sola'. 'Da sola', significa che deve essere in grado di compiere un'autoanalisi, strada percorribile, ma che veramente in pochi sono riusciti nel risultato. E stiamo parlando di persone che sono o sono state dei nomi nella psicologia. Le potrebbe aiutare molto, invece, intraprendere un percorso terapeutico, che sarebbe anche più agevole per lei visto gli studi che ha compiuto. Ci sono le terapie cognitivo-comportamentali o le strategico-brevi che si concentrano maggiormente sul sintomo cercando di estinguerlo, poi ci sono quelle dinamiche, più lunghe poiché aiutando la persona ad andare alla radice del problema hanno bisogno di un periodo maggiore. In alcuni casi, viene anche consigliato un percorso di meditazione che può aiutare a superare dei momenti di vita che risultano difficili. Ma, anche in questo caso non sarebbe 'da sola', perché il maestro deve saperti accompagnare verso una buona meditazione, verso una buona consapevolezza corporea. Potrebbe imparare così a riconoscere in anticipo le avvisaglie dell'attacco di ansia e poter usare la consapevolezza corporea come spazio di 'controllo' sul corpo. C'è anche tutta una branca della psicologia che offre una competenza nel ricollegare la mente con il corpo, tramite il rilassamento e il controllo sul respiro. Scegliendo il percorso più adatto a lei e affidandoti (so che è difficile) ad una persona 'altra' da lei, potrà provare a risolvere il suo problema e sciogliere quei nodi, o quell'unico nodo, a cui è collegata l'ansia che prova. Faccia dunque una buona scelta, e a presto.
Dr.sa Paola Romitelli |