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Le Risposte dell'Esperto

Area disturbi sessuali

 

DOMANDA: Salve dottore, sono mamma di un bambino di  6 anni e mezzo, volevo gentilmente porle un quesito che dà un pò di tempo affligge mio marito, e probabilmente non solo lui.

Nostro figlio pare sia attratto da tutti gli oggetti, per così dire di \"uso femminile\", ha voluto per natale la cucinetta, oppure continuamente vuole aiutarmi nelle faccende domestiche o nei casi più estremi addirittura ha affermato di essere dispiaciuto esser nato maschio perchè non può mettere le gonnine!Dunque, capisco bene che il bambino è quasi sempre come mè e che ha un legame molto particolare con me (anche se per fortuna non è morboso),ma mio marito rimprovera me di questi comportmenti assurdi del bambino!Secondo lei dottore, ciò è vero?Il bambino potrebbe avere dei disturbi di sesso per il semplice fatto che con me ha instaurato da sempre un rapporto di particolare affetto?Le spiego, da un pò di tempo a sta parte i rapporti con mio marito non vanno molto bene, non vorrei che questo influisca nel processo di formazione e di crescita di mio figlio!La ringrazio infinitamente...ansiosa, attendo risposta

RISPOSTA

Il senso di appartenenza al genere maschile o femminile si forma sin dall'infanzia. Il senso di appartenenza è strettamente legato al concetto di identità.

Esistono numerose identità (conscia, inconscia, professionale, di ruolo sociale...) tra cui anche l'identità maschile e l'identità femminile.

Le difficoltà e i disturbi d'identità di genere compaiono proprio nella prima infanzia e si manifestano con comportamenti di identificazione con il sesso opposto (come il travestirsi da femminuccia e/o voler fare solo giochi 'da femmine' nei maschi, e l'indossare indumenti maschili nelle femmine) e un malessere verso il proprio sesso.

Alcuni bambini, in cui questi comportamenti compaiono intorno ai 2-4 anni, possono riuscire a superare il momento, altri invece persistono nel mantenere questi comportamenti anche in età più avanzate fino ad arrivare alla tarda adolescenza e in età adulta.

Ultimamente le tecniche cognitivo-comportamentali hanno avuto degli ottimi risultati nell'aiutare i bambini che presentano questo disturbo comportamentale aiutandoli a ritrovare la propria identità e a sconfiggere un possibile transessualismo in età adulta o un possibile comportamento omosessuale.

Le differenze individuali sono davvero tante, e non è detto che suo figlio incorra in queste problematiche, ma visto che ci sono dei dubbi rispetto al comportamento che vostro figlio mette in atto (che la richiesta stessa all'esperto risponde in qualche modo evidenzia), il mio consiglio è proprio quello di rivolgersi ad uno psicologo esperto in questo ambito, senza aspettare che passi altro tempo.

Cari saluti.

Dr.sa Paola Romitelli

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