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Le Risposte dell'Esperto

Disturbi d'Ansia/Depressione/Ossessioni

DOMANDA: Salve, mi rivolgo a voi non per un problema vero e proprio, ma semplicemente per pura curiosità....sono la mamma di un bambino di 5 anni che da quando era piccolo ha la mania di toccarmi i piedi...le vuole accarazzare, mi vuol fare il solletico, insomma ci vuol giocare...io gliel'ho sempre permesso di fare..perché non ci vedevo niente di male ed anche perché era piccolo (2-3 anni)...ma adesso che ne ha 5 ed ha ancora questo vizio...mi suscita un po' di curiosità...per non dire preoccupazione!!! non è mai insistente ma vedo che alla fine della giornata, magari quando sono sdraiata comodamente sul divano, mi chiede gentilmente se mi può fare un "massaggino"...ovviamente non è mai un massaggio vero e proprio...volevo precisare che lo fa solo con i miei piedi...non con quelli di suo padre, né dei suoi nonni, né degli amici...tutto qua...mi piacerebbe sapere il perché di questo strano vizio...innocente ma strano! grazie.cordiali saluti (S.)

 

RISPOSTA

 

Cara S.

il comportamento di suo figlio non è allarmante, e capisco che glielo abbia lasciato fare per tutto questo tempo, ma è sicuramente da monitorare e bisognerebbe capirne la natura, anche perché è presente ormai da qualche anno.

Se proprio si vuol cercare di dare un nome a questo comportamento di voler giocare con i suoi piedi, si potrebbe ipotizzare di far rientrare il comportamento in difficoltà quali le manie e le piccole ossessioni. Il disturbo ossessivo si può manifestare sia negli adulti che nei bambini (non è correlato all'età), può assumere diverse espressioni sintomatologiche e spesso non presenta una progressione specifica. E' inserito all'interno delle categorie dei disturbi d'ansia.

Si pensa che la comparsa di comportamenti ossessivi abbia la funzione di regolare l'angoscia che si prova.

Generalmente le ossessioni e la loro messa in atto, nascono da un "pensiero magico" (ad esempio: se non mi metto la maglia rossa verrò bocciato all'esame) che non sempre sono consapevoli, soprattutto nei bambini.

Nel corso del tempo le manifestazioni dei sintomi possono diventare sempre più evidenti, sia per il soggetto che per i familiari, e potrebbe emergere la consapevolezza della difficoltà di controllarli.

Comunque, i comportamenti ossessivi diventano preoccupanti quando non si può fare a meno di metterli in atto, sacrificando tempo, relazioni, studi, lavoro, quando, insomma, interferiscono con il normale andamento delle attività.

Cara signora S.,

Non posso dire se suo figlio ha questo tipo di difficoltà o se si tratta solo di una stranezza (dovrei conoscervi di persona per poter fare delle considerazioni approfondite...), posso però scrivere alcune domande che mi sono venute in mente mentre leggevo la sua richiesta e che possono aiutarla a fare luce su qualche elemento:

- Cosa prova prima, durante e dopo?

- Quando è iniziato? E perché, secondo lei?

- Suo marito cosa pensa di questa cosa? Come la prende? Dov'è quando succede?

- Suo figlio, lo richiede proprio tutte le sere? Se no, cosa hanno in comune le sere in cui lo chiede?

- Quanto dura?

- Se suo figlio non avesse la possibilità di toccarle i piedi, come reagirebbe? Ci ha mai provato a vietarglielo (anche se non ci vede niente di male?)?

Spero che questo domande possano servirle come spunti di riflessione.

Cari saluti.

Dr.sa Paola Romitelli      

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