Il consumo degli psicofarmaci è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni.
Gli psicofarmaci vengono prescritti sia da psichiatri, per utenti propri o dei servizi sanitari, sia dal medico di base o da strutture non strettamente sanitarie, come case per anziani, carceri, istituti di accoglienza.
Si osserva un aumento di un uso non corretto dei farmaci, non solo in termini di abuso, ma anche di un fai-da-te, all'interno di un periodo di cura, che potrebbe rivelarsi pericoloso.
Molte persone preferiscono un esclusivo uso dei farmaci, senza accompagnarlo ad una terapia che possa risalire al motivo della causa del sintomo.
Senza contare la conseguente dipendenza da farmaci che più o meno lentamente si struttura nella persona.
Non siamo contrari all'utilizzo degli psicofarmaci, ma deve essere un utilizzo intelligente, nel senso che pensiamo che lo psicofarmaco debba essere dato in casi di vera emergenza, cioè quando il sintomo è debilitante, e sempre accompagnato da una psicoterapia che abbia come obiettivo rendere il paziente autonomo, consapevole e indipendente.
Riteniamo che un loro uso scorretto sia deleterio non solo per la persona che lo assume ma anche per chi gli sta vicino.
Con questa sezione vogliamo perciò far conoscere i farmaci, i loro effetti collaterali, i vari effetti placebo, ecc. ecc., con lo scopo di aumentare un uso consapevole di sostanze farmacologiche.