Gli adolescenti americani usano internet per scambiarsi informazioni sui disturbi alimentari: non creano dei luoghi virtuali in cui incontrarsi per costituire gruppi di auto-aiuto; quasi sempre si scambiano informazioni su come fare a dimagrire fino a diventare pelle ed ossa senza che i familiari adulti se ne accorgano.
Visto che la rete è "World Wide Web", le informazioni accessibili ai ragazzi americani sono le stesse che possono avere tutti i ragazzi del mondo che hanno un computer e una connessione.
A condurre un'indagine su questo fenomeno e a fornire i numeri è stato un gruppo di medici della Stanford University e i risultati delle loro interviste sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrisc.
Grazie all'iniziativa partita dai pediatri, i genitori americani hanno appreso che nella metà dei casi essi non sono in grado di riconoscere i sintomi dei disturbi alimentari nei figli né di vigilare sul tipo e la qualità delle informazioni che si procurano con un semplice click del mouse.
Gli adolescenti intervistati si dividono quasi sempre equamente tra coloro che percepiscono i disturbi alimentari come malattia e coloro che invece li vivono come una modalità comportamentale che li distingue dalla massa e non la considerano patologica.
Anche i genitori intervistati si dividono equamente in due gruppi: coloro che sapevano delle visite virtuali ai discussi siti "pro-disturbi alimentari" e coloro che non ne erano minimamente a conoscenza. Ma tra i genitori consapevoli meno del 30% ne ha discusso con i figli.
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Questa ricerca però testimonia anche l'attenzione della classe medica nei confronti del mondo dell'informazione, a cui molto spesso i pazienti attingono ancor prima di rivolgersi al medico.
Fonte: http://it.news.yahoo.com