Malformazioni e problemi quali bassa statura, obesità e il mancato sviluppo puberale - che fino a qualche anno fa venivano accolti dalla comunità scientifica internazionale come “elemento corollario e inevitabile” di sindromi genetiche invalidanti - vengono oggi affrontati e corretti efficacemente grazie all’approccio integrato genetico-endocrinologico.
Di questo approccio innovativo hanno parlato i ricercatori
autori degli studi più significativi a livello mondiale in una
due giorni di studio e confronto, presso l'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Roma, punto di riferimento internazionale per la
salute dei bambini e degli adolescenti.
Molte patologie rare o meno rare finora hanno visto un approccio
strettamente genetico. Gli studi più recenti e più autorevoli a
livello internazionale hanno invece evidenziato l’importanza di
indagare ed eventualmente intervenire su deficit o squilibri
ormonali di questi piccoli pazienti, al fine di migliorare la loro
qualità di vita. In altre parole, aspetti delle malattie
genetiche quali il deficit di accrescimento, l’obesità o l’ipogonadismo
vengono oggi diagnosticati e trattati correttamente con
l’importante contributo delle nuove conoscenze endocrinologiche
in una attenzione più globale alla qualità di vita dei piccoli
pazienti.
Fonte: http://it.health.yahoo.net