Letto grande, lettini affiancati o addirittura stanze separate? Abbracciati, «a cucchiaio», o schiena contro schiena? Il modo in cui dorme una coppia può raccontare la natura del rapporto più di mille parole. Perché dormire insieme, a volte, condiziona tutto il resto.
Non tutti sono in grado di esprimersi poeticamente come Milan Kundera, ma sono in molti a essere d'accordo con lui. Dormire in due non è solo questione di lettino o lettone, di chi tiene la luce accesa per leggere mentre l'altro vorrebbe dormire, di chi vuole la coperta pesante e chi la finestra aperta.
È qualcosa di più: un modo di dire qualcosa di noi, e di che cosa ci aspettiamo da una relazione.«Condividere un letto è un gesto molto intimo, come baciare.
Significa affidarsi all'altro, creare un rapporto speciale che lega in modo diverso e più intimo di un atto sessuale», spiega Grazia Attili, ordinario di psicologia sociale all'Università «La Sapienza» di Roma.
«È il dormire insieme che fa la coppia. Il lettone ha un valore simbolico importante, in qualche modo è da sempre anche il simbolo della relazione coniugale», aggiunge Silvia Vegetti Finzi, psicoanalista e docente di psicologia dinamica all'Università di Pavia.
«Ed è un elemento importante, che non lascia indifferenti, Oggi per esempio, a giudicare dalle lettere che ricevo, stiamo assistendo a una fuga maschile dal letto coniugale: sempre più donne si lamentano perché il marito si addormenta abitualmente davanti alla tv o al computer».
Fonte: www.lescienze.it