Giovedì 19 aprile, a partire dalle ore 11.30, nell’Aula multimediale del Neuromed, Istituto Neurologico Mediterraneo di via Atinense, Pozzilli (IS), si è svolto un meeting di studio incentrato sugli “Attacchi di panico”.
L’incontro è stato diretto dal Prof Rosario Sorrentino, neurologo responsabile della fondazione dell’I.R.C.A.P., Istituto di Ricerca e Cura Attacchi di Panico, dell’Istituto Pio XI di Roma, nonché autore con la sua équipe di un’importante scoperta che svela le aree del cervello interessate dagli attacchi di panico.
“Il mio gruppo ed io, ha riferito il Prof Sorrentino, abbiamo sottoposto a risonanza magnetica funzionale una paziente con attacco di panico e siamo riusciti, per la prima volta al mondo, a catturare le aree del cervello che sono coinvolte nell’attacco di panico sollecitando, al semplice stimolo del paziente di rievocare il suo attacco di panico, a mostrare quali aree del cervello si illuminano e qual’è quello che possiamo definire il triangolo della paura.
Con questo studio è stato possibile dimostrare dove si inceppa il cervello durante la crisi. Le regioni coinvolte sono: la regione insulare dove risiede l’amigdala, una sorta di radar che ci segnala il pericolo imminente, l’ippocampo che è il luogo dove maggiormente risiede la memoria, e la regione frontale inferiore che è quella parte del nostro cervello che rappresenta una sorta di tutore delle nostre azioni e attribuisce ad esse un significato.”
Alla riunione sono convenuti neurologi e neuropsichiatri dell’Istituto Neuromed, interessati al singolare filone di studio del Prof Sorrentino, che già da qualche anno sta promuovendo una terapia medica per la cura degli attacchi di panico, sulla stregua dei rimedi farmacologici già ampiamente utilizzati per la cura di altre neuropatologie.
Questo primo incontro è preliminare ad un convegno che sarà organizzato successivamente dal Prof Rosario Sorrentino, in collaborazione con i neurologi e neuropsichiatri dell’Istituto Neuromed.
Fonte: www.neuromed.it (maggio 2007)