Pochi mesi fa è stata data la notizia ufficiale da una ricercatrice del MIT Media Lab: Rana El Kaliouby ha presentato, alla "2006 Body Sensor Network Conference", l'ESP, uno strumento che analizza i segnali non verbali del corpo, come le espressioni del viso e i movimenti delle mani, e determina l'emozione che la persona sta provando.
L'ESP, che sta per Emotional Social Intelligence Prosthetic, chiamato in Italia sensore emotivo, è stato creato appositamente per aiutare tutte le persone che hanno difficoltà a decifrare gli stati d'animo degli interlocutori, quindi è rivolto in principal modo alle persone con autismo.
L'apparecchio consiste in una piccola telecamera, collegata ad un aricolare e ad un piccolo vibratore. La telecamera può essere posizionata sulla montatura di un occhiale o intorno al collo, mentre il vibratore sulla cintura. E' comunque molto facile da indossare.
Funziona proprio come le persone, infatti esso analizza i segnali non verbali del corpo, come l'espressione del viso, i movimenti del corpo e delle mani, l'angolatura della bocca, e segnala a chi lo indossa lo stato emotivo dell'interlocutore tramite delle vibrazioni o un messaggio audio. Ad esempio, se l'interlocutore si annoia di ciò di cui si sta parlando, l'ESP lo rileva e emette una vibrazione per avvertire chi lo indossa.
Attualmente l'ESP è ancora usato in modo sperimentale. Il suo successo è stato, per ora, è pari al 60% circa e è predisposto per il riconoscimento di sei stati emotivi principali.
Presto patirà una sperimentazione su persone con autismo ad alto funzionamento e asperger con lo scopo di vedere se con l'uso del sensore emotivo ci sia un aumento e un miglioramento nei rapporti sociali. SE ciò dovesse succedere, molto probabilmente avremmo presto in commercio l'ESP.
Fonte: http://news.com.com/MIT (Agosto 2006)