In quest'ultimo periodo storico la diagnosi di disturbo da deficit di attenzione e iperattività è sempre più frequente. Al di là delle cause di questo aumento della diagnosi, è importante sapere come fare per aiutare un bambino che ha questa diagnosi ed evitare un trattamento farmacologico che “sposta” il problema ma non lo elimina.
I trattamenti più indicati in questo ambito sono quelli in cui è previsto:
· un lavoro per insegnare strategie di autocontrollo;
· insegnare al bambino le strategie di problem solving;
· imparare a gestire la rabbia e la frustrazione;
· un lavoro sulla metacognizione;
· l'impegno attivo della famiglia;
· l'impegno attivo delle insegnanti.
Il ruolo della famiglia nel trattamento è di notevole importanza. Spesso il bambino riesce ad imparare l'autocontrollo nella stanza dello specialita e in un rapporto di uno-a-uno. E' invece importante che tale competenza acquisita possa essere generalizzata e rafforzati dai genitori, che hanno sempre un forte “ascendente” sul proprio figlio.
Non bisogna dimenticare che l'ambiente più problematico per il bambino con diagnosi di deficit di attenzione ed iperattività è la scuola. E' proprio a scuola che si evidenziano maggiormente questi tipi di difficoltà. Troppo spesso questi bambini sono soggetti a continui richiami, castighi, rimproveri e umiliazioni che allontanano dagli obiettivi di educare il bambino all'autocontrollo, diventando dei veri e propri ostacoli al miglioramento.
I genitori e gli insegnanti sono quindi chiamati ad avere degli incontri costanti con i professionisti che seguono il bambino. Incontri in cui è consigliato di non portare il piccolo interessato e dove il professionista insegni le tecniche educative adeguate e si strutturi, in collaborazione, uno specifico intervento comportamentale.
Dr.sa Paola Romitelli