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I "pensieri martellanti" di un depresso

La depressione è segnata da umore depresso e perdita di interesse o di piacere nel fare qualsiasi cosa, possono inoltre essere presenti disturbi del sonno e dell'alimentazione, agitazione o rallentamento psicomotorio, affaticabilità o mancanza di energia, ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, pensieri ricorrenti di morte.

Quando la depressione oscura il mondo di una persona, questa cambia totalmente modo di essere: assume un modo sbagliato di giudicare gli eventi. Sono delle vere e proprie distorsioni cognitive.

Alcuni dei modi scorretti con cui una persone depressa filtra tutti gli eventi che gli capitano sono:

  1. Catastrofizzare. Si esagera sull'importanza di errori e insuccessi. Ad esempio, se non si superano in modo eccellente tutti gli esami della facoltà si è dei falliti, è irrimediabile, è terribile.

  2. Conclusioni affrettate. I depressi tendono subito ad arrivare a conclusioni negative prima ancora di cimentarsi a capire bene l'evento.

  3. Importanza eccessiva al passato. Se nel passato di una persona depressa c'è una minima scelta fatta dal medesimo che viene considerata e percepita come sbagliata, la cosa è irrimediabile. Non si riesce ad accettare di essere fallibili e che le possibilità di errore esistono ed esisteranno sempre per tutti.

  4. Generalizzare. Uso eccessivo e credenza eccessiva in parole tipo "mai", "nessuno", "tutti", "niente". Spesso pensano di sè in questi termini: "non sarà mai capace di affrontare questa situazione", oppure "ho sbagliato una volta e sbaglierò per sempre".

  5. O bianco o nero. Non esistono sfumature di colore. O è tutto bianco o è tutto nero. O una persona è buona o è cattiva, non è possibile per queste persone che tale persona abbia dei comportamenti buoni o cattivi a seconda di ciò che le capita.

  6. Emozioni negative. Le persone depresse tendono a giudicare tutto tramite le emozioni negative che provano, che tra l'altro neanche si riconoscono, affermando invece che i loro giudizi o le loro conclusioni sono basate sulla logica. Quindi tendono a pensare cose tipo "non mi sento in forma, perciò andrà tutto male, mi è già capitato". Non si danno alcuna possibilità.

La terapia psicologica e/o psicoterapeutica basata su tecniche di ristrutturazione cognitiva ad approccio cognitivo-comportamentale, ha notevoli risultati nel modificare tali pensieri.

Rimane comunque importante risalire alla causa ultima della depressione, andare a fondo e elaborare, riconoscere e ricostruire.

Dr.sa Paola Romitelli

Bibliografia

Elbert Ellis (2002), L'autoterapia relazionale emotiva, Erockson

AAVV (2004), La depressione, che cosa è e come curarla, Avverbi edizioni

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