Lo stretching
Viviamo nella società del benessere e del profitto.
Tutto il nostro tempo (o quasi) è impegnato al sacrificio e/o al raggiungimento di una posizione sociale migliore.
Durante il tempo libero nella maggior parte dei casi ci sentiamo stressati e vogliamo rilassarci.
La sedentarietà è una delle principali cause di patologie del nostro secolo.
Il nostro apparato locomotore e un sistema complesso che può subire alterazione provocando disturbi e dolori,irrigidimenti,accorciamenti,retrazioni con riduzione dell’escursione articolare,mal di schiena,artrite e remautismi.
Per contrastare questi disturbi possiamo intervenire con lo STRETCHING.
La parola stretching (dall’inglese to stretch:allungamento) indica quelle forme di esercizio fisico che determinano un allungamento muscolare,una migliore escursione articolare,una maggiore elasticità muscolare.
E’ una attività che prevede,attraverso movimenti lenti e controllati, il raggiungimento di posizioni di allungamento nei distretti muscolari avendo come obiettivo di mantenere o aumentare la capacità di escursione di una articolazione .
Attraverso l’utilizzo di determinate
posture è possibile donare nuova elasticità a tutti i distretti
corporei e di conseguenza aumentare la loro flessibilità.
Questo tipo di esercitazione è ormai, non solo diventata parte integrante dell’allenamento di tutte le discipline sportive, ma oggi, è diventata una vera e propria attività in se, favorendo il benessere psico-fisico, muscolare, la mobilità delle articolazioni, la capacità di rilassarsi,migliora la circolazione,la postura,riduce lo stress.
In passato gli si imputava una funzione di prevenzione dai dolori muscolari,traumi e stiramenti,ma ultime ricerche dimostrano la sua inefficacia per tale scopo.
Si è invece dimostrato come lo stretching sia dannoso se eseguito nella fase di riscaldamento prima di una prova di forza esplosiva o di una prestazione massimale.
Questo non toglie la grande importanza che dobbiamo attribuire a questo allenamento che risulta essere funzionale per il nostro corpo.
Va usato in maniera intelligente eseguendo posture corrette e movimenti lenti e controllati evitando forzature per non favorire l’insorgere di dolori ed indolenzimenti.
E’ottimale eseguire questi movimenti dopo aver terminato una sessione di training aerobico,isotonico,come training per la terza età,ginnastica correttiva;nella fase di riscaldamento è preferibile eseguirlo dopo un breve riscaldamento(per le varie tecniche rimando ad un futuro articolo).
Lo stretching ti aiuterà a ripristinare l’equilibrio del tuo corpo e di conseguenza del tuo spirito.( Mens sana in corpore sano).
A cura di Marco Romitelli-Istruttore di fitness